L'INNER GAME - IL GIOCO INTERIORE

 

 

 

Sin da bambini le "interferenze" esterne sono servite solamente a soffocare le nostre potenzialità.Lo ha capito qualche decennio fa Tim Gallwey considerato il padre e pioniere del coaching moderno.Ognuno di noi ha delle potenzialità intrinseche non espresse.Per ottenere la realizzazione personale dovremmo in qualche modo trovarle e svilupparle.

Purtroppo sin da bambini siamo continuamente bersagliati da regole del "giusto" e dello sbagliato che ci condizionano e reprimono queste latenti potenzialità.Questo ci impedisce di allinearci alle nostre vere inclinazioni e predisposizioni che ognuno di noi ha.

Al contrario della maieutica i modelli organizzativi della società ,la nostra conoscenza l'abbiamo avuta secondo modelli prestabiliti. Bisogna essere accettati non per quello che si è ma per quello che vuole la società senza evidenziare e far emergere le innate potenzialità dell'individuo.

Tutto questo nel tempo risulta poi limitante nei pensieri e nelle azioni poichè l'individuo viene soffocato da tutto ciò che gli altri vogliono.

Gallwey tenta di superare tutto questo attraverso gli esempi e metafore che riceviamo dallo sport, in questo caso dal tennis dove Galwey faceva l'istruttore.

Il campo da tennis è il luogo dove mettersi in "gioco" ed in prova. E' in quel luogo che la nostra mente si condiziona e pensa già ai movimenti che dovrà fare, invece di comportarsi senza vincoli, come viene appunto, ed aggiustare "tiro e direzione" a seconda della necessità.

La nostra mente è vincolata e ci vincola e compiere azioni assolutamente rigide ed imposte  anzichè fluide e senza ostacoli.

 

.....Il gioco è dentro noi....... 

                 

                          



 

                                                                                                                                              

 

 

 

 

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