SOCRATE E LA MAIEUTICA

 

 

La maieutica

Tutto ciò non significa che Socrate, simile ad un saggio orientale, dopo aver fatto il vuoto nella mente del discepolo, si proponga di riempirla immediatamente con una sua verità, quasi lo scopo dell'ironia socratica fosse una sorta di "lavaggio del cervello" operato da qualcuno interessato ad imporre dal di fuori un determinato sistema di idee. Infatti Socrate non vuole comunicare dall'esterno una propria dottrina, ma soltanto stimolare l'ascoltatore a ricercarne dall'interno una sua propria. Da ciò la celebre maieutica o arte di far partorire di cui parla Platone, dicendo che Socrate aveva ereditato da sua madre la professione di ostetrico. Come costei, essendo levatrice, aiutava le donne a partorire i bambini, così Socrate, ostetrico di anime, aiuta gli intelletti a partorire il loro genuino punto di vista sulle cose.

"La mia arte di maieutico — proclama Socrate nel Teeteto platonico — in tutto è simile a quella delle levatrici, ma ne differisce in questo, che essa aiuta a far partorire uomini e non donne e provvede alle anime generanti e non ai corpi. Non solo, ma il significato più grande di questa mia arte è ch'io riesco, mediante di essa, a discernere, con la maggior sicurezza, se la mente del giovane partorisce fantasticheria e menzogna, oppure cosa vitale e vera. E proprio questo io ho in comune colle levatrici: anche io sono sterile, sterile in sapienza; e il rimprovero che già molti mi hanno fatto che io interrogo gli altri, ma non manifesto mai, su nulla, il mio pensiero, è verissimo rimprovero. Io stesso, dunque, non sono affatto sapiente né si è generata in me alcuna scoperta che sia frutto dell'anima mia. Quelli, invece, che entrano in relazione con me, anche se da principio alcuni d'essi si rivelano assolutamente ignoranti, tutti, poi, seguitando a vivere in intima relazione con me, purché il dio lo permetta loro, meravigliosamente progrediscono, com'essi stessi e gli altri ritengono. Ed è chiaro che da me non hanno mai appreso nulla, ma che essi, da sé, molte e belle cose hanno trovato e generato" (151 d).

In queste parole del Socrate ironico e maieutico, dalle quali scaturisce il concetto della verità come conquista personale e della filosofia come avventura della mente di ciascuno, si è anche visto uno dei principi fondamentali della pedagogia: la vera educazione è sempre auto-educazione, ossia un processo in cui il discepolo, grazie all'opera del maestro, viene aiutato a maturare autonomamente dal proprio interno.

La maieutica, cioè l'arte del far partorire: proprio perché Socrate non possiede alcuna dottrina da comunicare agli altri, egli si preoccupa solo di aiutare gli altri a trovare dentro se stessi le ragioni più profonde del proprio sapere.

                                                                                                      

 



 

 

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